Andrea Amati si laurea con lode presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”. Allo stesso tempo studia Estetica delle Arti Visive (Accademia delle Belle Arti di Roma) e Storia e Critica del Cinema (La Sapienza). Conduce ricerche scientifiche nel campo dell’Ingegneria Geotecnica (Sismologia Applicata e Meccanica dei Continui Polifase) per La Sapienza, e per il Disaster Prevention Research Institute (DPRI) - Research Center on Landslides (RCL) presso i laboratori dell’Università di Kyoto. Attualmente si occupa di Estetica e Semiotica Computazionale per le Arti Visive e Performative - in prospettiva comparata - e collabora con le riviste: Antinomie - Scritture e Immagini; e Syzetesis - Rivista di Filosofia. Principia nel novembre del 2025 il percorso dottorale in Scienze Cognitive, presso l’Università di Messina - Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali (COSPECS).
Ambito di ricerca
Computational Aesthetics, Computational Semiotics, Stylometry, Neuro-Aesthetics, Visual and Performing Arts Analytics
Le sue ricerche indagheranno i princìpi formali del teatro musicale classico in Giappone - il Noh - nel tentativo di falsificare le teorie di Zeami Motokiyo - drammaturgo, attore, e autore di una serie di trattati che canonizzarono la disciplina all’inizio del XV secolo. A tal fine, si progetterà un modello di esperienza estetica tripartito: mettendo a confronto la descrizione matematica della mimica e della coreutica - dell’opera d’arte in sé, dunque - con l’elaborazione percettiva e cognitiva dell’artista e dello spettatore.
Supervisor
Prof. Pietro Perconti
Prof. Francesco Parisi
Pubblicazioni scientifiche - Contributi in volume:
ISBN 9780429206207