Contatto
emilio.leone@studenti.unime.it
Biografia
Emilio Leone ha conseguito la laurea triennale in filosofia il 19/03/2019 presso l’Università degli studi di Salerno, con una tesi intitolata: ‘Tra asini e pedanti – la “nova filosofia” in Giordano Bruno’. Continua i suoi studi magistrali in Filosofia e forme del sapere a Pisa, dove allarga i suoi orizzonti di ricerca e inizia ad avvicinarsi alla filosofia della mente, alla fenomenologia e ai problemi circa il tema della coscienza, approfondendo in particolar modo il rapporto della filosofia con le scienze cognitive e l’utilizzo della fenomenologia all’interno del dibattito scientifico. Lavora due anni alla preparazione della sua tesi magistrale intitolata: ‘Embodied time. Una nuova concezione della temporalità tra enattivismo e neurofenomenologia’ conseguita il 23/11/2023 presso l’università di Pisa con votazione 110/110. Nel Gennaio 2024 vince la borsa per dottorato in Scienze cognitive presso l’università degli studi di Messina avendo la possibilità di portare avanti la sua ricerca.
Ambito di ricerca
Embodied time – Embodied mind – Enactivism - Neurophenomenology
Il suo tema di ricerca principale è lo sviluppo dell’embodied time, ovvero un’idea di tempo incarnato che ha lo scopo di fornire un nuovo modo di indagare la temporalità, partendo dall’analisi fenomenologica del tempo di Husserl e delineandone i rapporti con la teoria dell’embodied mind, in particolare con l’approccio enattivo, ai fini di estrapolare un paradigma applicabile dalle scienze cognitive. La volontà di lavorare a questa idea nasce dal suo studio della teoria della mente incarnata (embodied mind) e dal constatare che nei testi fondamentali, Embodied Mind e Mind in Life, non viene approfondita la questione della temporalità. Essa viene solo accennata nel testo del 2007 di E. Thompson, in un capitolo sul tempo dove essenzialmente sono riportati gli studi degli ultimi anni di Varela senza però approfondire e indagare le relazioni con l’enattivismo. Uno dei suoi obiettivi principali di ricerca sarà quello di fornire un’interpretazione di tempo come enazione, per consolidare i rapporti tra la fenomenologia di Husserl e l’approccio enattivo.
Tutor: prof. Edoardo Augusto Fugali
Co-tutor: prof. Giancarlo Iannizzotto